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Shub-Niggurath è una delle principali divinità presenti nel pantheon degli Dei Esterni citati nei Miti di Cthulhu e, quindi, creati dalla fantasia di H.P. Lovecraft.

Sebbene non sia mai descritta nei particolari, ella viene spesso menzionata negli scritti dell'autore di Providence. Appare anche in moltissimi altri lavori appartenenti ad altri scrittori, tra cui August Derleth, Lin Carter e Brian Lumley.

Il suo principale ed enigmatico epiteto è Il Capro Nero dei Boschi dai Mille Cuccioli.

Mitologia Modifica

Shub-Niggurath è una divinità femmina assai perversa e disgustosa. E' infatti simbolo di un'oscura e macabra fertilità, dal cui ventre dipartono enormi tentacoli neri, fauci fameliche e piccole zampe da caprone. Dal suo corpo si generano costantemente delle creature piccole, ma pur sempre mostruose.

Culto Modifica

In confronto a tutte le altre divinità, Shub-Niggurath è di certo quella più adorata dai seguaci del culto. Infatti ella è stata oggetto di adorazione da parte degli Iperborei, i Muviani, il popolo di Sarnath, nonché molte genti dedite a culti druidici e barbarici. Ma non solo gli umani l'hanno adorata e l'adorano tutt'ora, ma anche altre specie aliene, come ad esempio i Mi-Go provenienti da Yuggoth ed i Nug-Soth di Yaddith.

Il momento principale in cui vengono organizzati i riti in suo onore è al sorgere di una Luna Nuova. Per quel che riguarda il luogo dei riti, non ci è dato sapere. Ciò che è sicuro è che la sua dimora si trova alla Corte di Azathoth, al fianco di quello che potrebbe considerarsi suo nonno.

Progenie Modifica

Si crede che Shub-Niggurath si sia unita ad Hastur, con il quale ha dato vita alle essenze di Ithaqua, Zhar, Lloigor e J'Zahar. Molto probabilmente, Hastur è anche padre dei cosiddetti mille cuccioli, ma in molti pensano che in realtà essi si siano generati per fissione o partenogenesi direttamente dalla madre.

I Mille Cuccioli Modifica

Essi sono le creature che probabilmente sono nate per fissione dalla stessa Shub-Niggurath. Dotati di tentancoli anch'essi all'estremità, i mille cuccioli si ergono sulle strani ed oscure gambe, ritti come alberi e maleodoranti come una tomba aperta e putrescente.

Si pensa che affollino nelle foreste dove il culto della loro madre è attivo, in apparenza invisibili nella notte e troppo simili alla vegetazione, in attesa di aggredire le ignare vittime o di assistere con ingordigia ai sacrifici umani che i sudditi di Shub-Niggurath dissanguano in onore della loro dea.

Gof'nn hupadgh Shub-Niggurath Modifica

Si narra di un uomo, se così effettivamente si può ancora chiamare un simile abominio. Un essere che gli storici chiamano Gof'nn hupadgh Shub-Niggurath, il primo suddito e seguace di Shub-Niggurath. Non si sa se si tratti di un'unica persona o se ve ne siano stati molti nel corso della storia, ma sta di fatto che costui scelse spontaneamente di divenire un servitore della dea, tanto che per lui fu svolto un macabro rituale, grazie al quale egli fu trasformato in un satiro.

Il Capro Nero Modifica

La simbologia legata a Shub-Niggurath è molto chiara. Il simbolo del capro infatti è legata ai miti satanici e demoniaci in numerose culture; è segno di sacrifico, di abbandono alla disperazione, alla ribellione totale dalla morale. E' anche simbolo di un potere immenso.

E' possibile dunque che Shub-Niggurath sia la personificazione di ciò che molti culti hanno identificato come Satana o il Principe delle Tenebre, per questo ella è così importante e potente alla stessa Corte di Azathoth.